Ogni gara è una sequenza di momenti epici

Tempo di pausa estiva con la lotta più ravvicinata che mai - e un altro rookie che fa mostra di sé.

Marquez e Pedrosa hanno avuto un grande weekend in Germania, entrambi in grande forma partiti subito al via per il podio finale.  Marquez ha ottenuto la sua ottava vittoria consecutiva su questa pista - una sequenza iniziata nel Campionato del Mondo 125 - e lo ha fatto partendo dalla pole, ancora una volta. Ma al Sachsenring, era quello che ci si aspettava da lui. Quello che non ti aspetti è il rookie di casa del team indipendente Yamaha a ridosso dell'uomo che ha fatto di questa la propria pista - quindi non preoccupatevi, non ci siamo persi un duello che ha fatto scintille.

Jonas Folger è stato un po' un punto interrogativo quando ha firmato per Tech 3. Considerando che l’approccio con Zarco sembrava essere 'stiamo a vedere' e che i suoi due titoli in Moto2 non avevano inciso per nulla sulle aspettative, Folger suscitava domande come 'perché quel tizio?', considerando il suo passato agonistico.

MotoGP - Sachsenring 2017 -

L’incostanza ha afflitto il tedesco da quando è apparso sulla scena mondiale. Salendo dalla classe minore alla Moto2 essenzialmente a causa delle sue dimensioni - è alto – faceva seguire a lampi di incredibile talento alcuni fine settimana completamente in ombra. Il talento, però, era molto reale. Mostrando una buona forma sul bagnato - come la sua ultima vittoria in Moto2 a Brno con 5 secondi di vantaggio – ne era un buon indicatore. Folger ha della qualità, ma il palcoscenico e circostanze giuste sembravano non esserci mai. La fiducia in quelle qualità lo hanno portato a Tech 3. E l'uomo noto per la sua incostanza, a volte frustrante, si è guadagnato credito in MotoGP con una reputazione opposta: fino Assen, è stato l’unico pilota sempre a punti in ogni gara.

I debuttanti ci si aspetta che facciano errori, e questo debuttante si è certamente rialzato dal GP di Olanda. A Folger è stata data una indicazione molto semplice in Germania: credi in te stesso. E' riuscito a farlo in grande stile, mantenendo la calma necessaria a spingere il re indiscusso del Sachsenring ai suoi limiti e conquistare il primo podio. Quindi, se ciò di cui aveva bisogno era di un po' di fiducia in sé stesso, le cose ora potrebbero farsi interessanti.

Un'altra cosa interessante è che - ancora una volta - una Yamaha Tech 3 ha battuto una Yamaha ufficiale. A Viñales non è ora permesso di parlare sul fatto che il nuovo telaio che sta utilizzando è o meno un passo indietro, il che suggerisce di per sé il fatto che lo sia. Per dirla francamente, quello che avevano prima - ora utilizzato da Tech 3 - batte quello ora utilizzato da Movistar Yamaha. Quindi è una buon indizio. L'argomento tra i due lati del box - Viñales che dice che sono i pneumatici a dargli problemi, Rossi che dice che è colpa della moto – sembrano volgere a favore, come ci si aspetterebbe, dell'uomo che è stato in Yamaha più di dieci stagioni, e ha nove titoli mondiali.

Andrea Iannone #29 Suzuki Ecstar - Jack Miller #43 E.G 0,0 MarcVDS - MotoGP - Sachsenring 2017 -

Parlando di titoli, il weekend GP di Germania ha azzerato la classifica nel migliore dei modi. La stagione è iniziata con la convinzione che una situazione come quella dei nove diversi vincitori del 2016 non potesse ripetersi, ma il 2017 ci mostra il contrario. Coerentemente incoerente, ma non ingiustamente. Un alotta costante per la supremazia dell'uomo e della macchina - e del set-up e dei pneumatici - dalle FP1 alla fine della gara. Può essere un ottovolante per gli appassionati di un pilota o il produttore, e ci tiene in sospeso fino all’ultimo. Ma è così - davvero - uno dei più grandi tempi della storia della moto Gran Premi.

E' facile ripensare a Senna-Prost e Rossi-Biaggi con gli occhiali rosa. In questa stagione, e in quella passata, non c’è stato bisogno di occhiali rosa. La MotoGP è ormai così costantemente incredibile che ha fatto sì che la maggior parte delle gare siano una sequenza di momenti epici.

Quando ci si ritroverà a Brno dopo la pausa estiva, ci saranno cinque contendenti al titolo in fila per correre. Ora è Marquez a essere avanti, ma stiamo andando verso piste favorevoli a Ducati prima di tutto. E potrebbe piovere. Potrebbero esserci 35 gradi. Potrebbe essere freddo. Potrebbe succedere di vedere, molto probabilmente, cinque contendenti al titolo arrivare alla finale di Valencia.

Immaginate!

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